Vento di Scirocco

SDRAIATA

– ” E se la paura non fosse stata tua, Valeria, di scavarci le carni per scoprire il colore dell’anima, saresti ancora mia? ”

– ” Sono tua, nell’unico modo in cui so esserlo. Eterna, vivo di spalle in un disegno che tu hai creato. Guardami, in un giorno senza sole. Accosta le tue labbra sulla curva dei miei fianchi. Nell’oscurita’, come sempre siamo stati. Noi due, soli “.

– ” E se ti avessi trattenuta, Valeria, nella nostra stanza nascosta, tra le statue di cera e il profumo del gelsomino… avresti guardato l’orologio di madreperla con la voglia di sempre di restare e fuggire al contempo? “.

– ” Eterna, vivo di spalle in un disegno che tu hai creato. Mai sono fuggita. Rimarro’ imprigionata, tra il nero di seppia e la tela. Toccami, al chiarore di Sirio. Solca la piega delle mie scapole e desiderami, come allora “.

– ” E se ti avessi detto, Valeria, che il tuo respiro come un vento di Scirocco, muoveva i pensieri nelle calde maree delle mie sensazioni, infrangendo il desiderio di te sulle scogliere della mia mente… Avresti soffiato ancora, mentre sognavo sul tuo giovane seno, tra i miei capelli d’argento? “.

– ” Eterna, vivo di spalle in un disegno che tu hai creato. Di spalle, perche’ tu possa ricordare i miei occhi, come li vuoi. Di spalle, perche’ le mie labbra siano serrate per sempre, e le mie parole… siano in realta’ le tue. Di spalle, perche’ tu possa non vedere le mie lacrime e ricordare che tu fosti… il disertore del nostro gravoso sentire. Ora guardami, nella curva del collo, nella pece dei capelli, nella gambe non finite. Cercami e pensami tua, per sempre. Sono il ricordo e il rimpianto che vuoi. Eterna. Sono il disegno che tu hai creato “.

 

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Pazza

Sotto il cappello d’una vecchia di cent’anni

sta’ una pazza di quaranta

e corre in mezzo ai campi di sterpaglia giallo oro

come fossero papaveri

” Guarda la pazza, come fa ridere”

Grida il paese, cieco, sotto le pietre grigie.

Pungono le ortiche sui piedi senza prigione

e lei corre tuttavia a cercar altra pazzia

” il mondo e’ capovolto ” grida a squarciagola.

” Non e’ dritto e non e’ storto,

non e’ come lo vedete.

C’e’ del rosso in mezzo al nero “.

Canta la pazza sotto il cappello della vecchia

Muove la larga falda il vento

e scopre un volto di ragazza

Gli occhi di foglia sulle ciliegie chiuse

e poi l’eco delle risa

” Sono pazza..sono pazza “.

( Sabrina S. )