Avevo un coso di tra-verso !

Non trovo il verso della mia vita. Eppure una volta era li’… ne sono quasi certa. Li’, sul mobile all’ingresso. Ricordo perfettamente di averlo avuto tra le mani per un po’. Sai quando giri per casa, a vuoto, senza nulla da fare, nessuno a cui pensare, senza un film da guardare a meta’…o un libro noioso da non leggere? Trascini i piedi e ti infastidisci anche, del rumore che fai con le pantofole, ma continui a trascinarli per tutta la casa. E alla fine non sai piu’ chi trascina chi. Ti ritrovi questo coso in mano, il verso… e’ di quello che sto parlando, ed esattamente non sai che cazzo fartene. Cosi’ ci giochi un po’ a palla… Lo passi da una mano all’altra, lo lanci in aria. Fai pure lo stronzetto e fai finta di farlo cadere, per riprenderlo un attimo prima che si frantumi a terra. E poi ti rendi conto che, forse, i tuoi piedi si trascinano perche’ sei troppo pesante. C’e’ qualcosa il cui peso grava sulle tue gambe. E’ il coso, il verso, sempre di quello sto parlando. Bisogna poggiarlo da qualche parte. Giusto il tempo di riprendere fiato, di riacquistare le forze. Una tregua. … Giusto il tempo di perderlo. Coso di merda.

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