La più bella storia d’amore

 

la più bella storia d'amore

L’ultima nota del tuo addio
mi disse che non sapevo nulla
e che arrivavo
al tempo necessario
di imparare i perchè della materia.
Così, fra pietra e pietra
seppi che sommare è unire
e che sottrarre ci lascia
soli e vuoti.
Che i colori riflettono
l’ingenua volontà dell’occhio.
Che i solfeggi e i sol
raddoppiano la fame dell’orecchio
Che è la strada e la polvere
la ragione dei passi.

Che la via più breve
fra due punti
è il giro che li unisce
in un abbraccio sorpreso.

Che due più due
può essere un pezzo di Vivaldi.
Che i geni gentili
stanno nelle bottiglie di buon vino.

Una volta imparato tutto questo
tornai a disfare l’eco del tuo addio
e al suo posto palpitante scrissi
la più bella storia d’amore
ma, come dice l’adagio,
non si finisce mai
d’imparare e aver dubbi.

Così, ancora una volta
facilmente come nasce una rosa
o si morde la coda una stella cadente,
seppi che la mia opera era scritta
perchè la più bella storia d’amore
è possibile solo
nella serena e inquietante
calligrafia dei tuoi occhi

5 thoughts on “La più bella storia d’amore

  1. Molto bella è tua?
    Tra l’altro le poesie d’amore più riuscite sono proprio quelle dove non si parla d’amore, mi spiego: dove quell’amore lo si fa intuire e abbracciare. E’ vero che tu lo citi, ma in un discorso più ampio dove rientra la tua vita (o dell’eventuale autrice) e le tue emozioni

    • Ciao, barman. Non è mia. L’ho postata in onore di Sepulveda, che ho citato nei tag. Non sono in grado di scrivere poesie, nè ne sono attratta, come ben sai… ma a volte, qualcuna mi colpisce e qualcosa mi si smuove dentro 🙂

      • lo immaginavo dai tuoi vari interventi, però per un attimo lo speravo, non tanto perché vorrei vederti cimentarti con la poesia, ma perché non è detto che una brava scrittrice non sia capace di farlo, anzi. Non è casuale che avendo postato una lirica di un grande scrittore, il quale purtroppo è venuto a mancare (e di questo ti ringraziamo), questo dimostra che la poesia è sempre dentro di noi…

      • In realtà, qualche cosa ho scritto, negli anni. Più che vere poesie, sono parole messe in fila, formatesi da agglomerati di pensieri, emozioni e frustrazioni, di mancanze e di presenze. Come vedi, però, non pubblico tutto quello che scrivo. Le mie pubblicazioni sono sporadiche, non perchè io non scriva, ma perchè spesso mi paiono banali le mie parole, prive di quel senso che deve essere comprensibile a un lettore e che, invece, lo è solo per me…

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