Le lettere

lettere

Ti odio, Anna. Odio la confusione che mi vibra dentro, solo guardando la tua fotografia. E allora scrivo lettere che non leggerai, per proteggermi dalla rabbia che sento. Ti odio per avermi strappato a me stesso, togliendomi la capacità di amare ancora. E allora ti scrivo lettere che non leggerai, per ritrovare quella nostra particolare intimità, quella capacità di rivelarci senza dover parlare. Ti scrivo lettere che non leggerai, fingendo di averti accanto, di parlarti e di ascoltare le tue parole, che ogni volta mi calmano, dissipando il risentimento e il rifiuto che ho  di te, come fa il vento sulla nebbia. Ma so che al mio ultimo punto sulla carta, l’amarezza per la tua assenza tornerà a infilarsi nella mia carne, come un ago improvviso in una scatola. E ti odierò di nuovo. Come se, dopo l’amore, uscissi sbattendo la porta, senza parlarmi, senza voltarti. Ti scrivo lettere che non leggerai, e mi sento il clandestino di una nave che affonda lentamente. Ho preso qualcuno, dopo noi, ma scrivo a te, lettere che non leggerai. Qualcuno che non amo ma che mi tiene al sicuro da me, da te. Quel che provo, non è che la pura coscienza di essere parte di qualcosa, ma scrivo a te infinite lettere che non leggerai. Voglio di nuovo certe emozioni, Anna, quelle che solo tu mi hai dato, ma non le voglio più da te, e allora ti scrivo lettere che non leggerai. Voglio un’altra te, ma non tu. Sono l’ultimo proiettile di un’arma, Anna, e non so a chi sono destinato.  E allora scrivo lettere che non leggerai, mentre ti immagino commuoverti al suono di un pianoforte, mentre coltivi le tue piante, e ti immagino guardare il vuoto, mentre pensi a me, che mi tengo lontano dai tuoi occhi e scrivo lettere che non leggerai. Non ti ho dimenticata, Anna, mai. C’è più essenza di te, nelle mie vene, di quanto sangue scorra in un uomo. Sei un fiore che non appassisce, Anna. E ho scritto lettere che non hai mai letto. E scriverò lettere che non leggerai.

 

Annunci

7 thoughts on “Le lettere

  1. questo incrocio fra odio e amore è un po’ il senso della vita: un senso che va oltre le nostre stesse emozioni e il nostro stesso modo di agire, perché ci capita spesso di sentirci in mezzo a questo deserto. L’assenza è probabilmente il filo conduttore di tutta la lettera, ma l’amarezza che rimane dentro è veramente buia, chiusa in un sonno che sfiora un ultimo desiderio: bisogna vivere o morire? ricordare o dimenticare? La metafora più bella però è “la lettera”, quelle lettere che non scriviamo più, quelle parole che non produciamo più……
    Buon tutto cara !

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...