Everybody hurts

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Inviti superflui

tenersi-per-mano

Ci terremo semplicemente per mano e andremo con passo leggero, dicendo cose insensate, stupide e care. Fino a che si accenderanno i lampioni e dai casamenti squallidi usciranno le storie sinistre delle città, le avventure, i vagheggiati romanzi. E allora noi taceremo, sempre tenendoci per mano, poiché le anime si parleranno senza parola.

Di ragni e falene

PER RICORDARMI CHE, UN TEMPO, SCRIVEVO MEGLIO!

"Frammenti" di Sabrina S.

ragno falena

Carlo  aveva tessuto negli anni una ragnatela abbastanza fitta perche’ lei non potesse fuggire. E al brillare di quella bava di ragno, fatta di musica, parole e promesse, Nina aveva ceduto.

Indossando la tela come un abito da sera,  aveva danzato sui fili d’argento, seducendo il suo ospite. Confusi, in fine, sul ruolo di preda e predatore, Carlo e Nina si erano fusi  nell’anima, nel corpo, nella mente. Un solo pensiero, perso nel gioco delle parti. Entrambi carcerieri, entrambi prigionieri.

Per quanto ricordassero, non c’era stata vita prima di loro. Un finto qualcosa. Una reale pochezza. Un lento trascinarsi nel mondo aggrappati a rapporti effimeri. Erano indicibilmente soli e insofferenti al comune amore. Avevano trascorso gli anni senza cercarsi, aspettando di trovarsi e colmare finalmente quel continuo languore dell’anima.

Si riconobbero al primo sguardo. Poi non ebbe piu’ importanza aspettare il futuro.

Era in un locale con degli amici, coinvolta…

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Troppo amore

COPPIA BALCONE

Era troppo amore. Troppo grande, troppo complicato, troppo confuso e azzardato e fecondo e doloroso. Era tutto quello che potevo dare, più di quanto mi convenisse, per questo si infranse. Non si esaurì, non finì, non morì, semplicemente si infranse, crollò come una torre troppo alta, come una scommessa troppo alta, come un’aspettativa troppo ambiziosa.

 

1Q84

donna mare«Non era un’emozione simile all’innamoramento o al desiderio sessuale. Era come se qualcosa si fosse insinuato attraverso una piccola fessura e tentasse di riempire un vuoto che c’era dentro di lui. Ecco cosa provava. Non si trattava di un vuoto provocato da lei. Esisteva dentro di lui da un tempo incalcolabile. Lei vi aveva proiettato sopra una luce speciale, illuminandolo».