Ritorno a Est

Per ricordarmi di averlo scritto !

"Frammenti" di Sabrina S.

Mentre il porto rimpiccioliva, Nina fissava i grattacieli ancora vicinissimi. Mille braccia alzate, a puntare ognuna qualcosa. Un angolo di cielo, un aereo, la luna. Pensava all’acqua che li circondava, che li aveva visti spuntare e venir su come figli, pezzo dopo pezzo, e alle volte in cui aveva approfittato di un uragano per vederli da vicino. Spaventosa scorreva nei vicoli, scendeva le scale della metropolitana e impertinente apriva le porte barricate. Come locuste sui campi di grano, la pioggia scrosciava sulle finestre. Il mare entrava in citta’ senza permesso. Ripuliva le strade e sceglieva i pezzi da rubare. Semafori staccati, tavoli o sedie di un locale all’aperto, a volte automobili intere. Le case piu’ vicine al porto, basse e rigorosamente di legno, venivano spazzate via completamente, per essere ricostruite identiche nello stesso punto. Quasi una sfida al mare… a riprovarci dinuovo. Poi l’acqua finalmente cominciava a ritirarsi e, per…

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