Sándor Márai

«Ma che strani movimenti, i movimenti dell’amore! Per chi li osservi da fuori, che cos’altro può essere questo mordersi, abbrancarsi, afferrarsi per il collo, questo disperato battere con i pugni, con le unghie e con i denti sulla porta chiusa, questo rabbioso frugare in un corpo estraneo, che cos’altro può essere se non una grande scena di collera, una punizione, una resa dei conti?»

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